Whistleblowing: sei obbligato? | AvvocatiTech

AVVOCATITECH | STUDIO LEGALE

Sei obbligato ad avere un canale whistleblowing?

In 3 domande scopri se la tua organizzazione deve istituire il canale di segnalazione interno previsto dal D.Lgs. 24/2023.

🔒 Senza registrazione · Anonimo · Esito immediato

Step 1 / 3

Step 1 - Settore

La tua organizzazione è del settore pubblico o privato?

Chi è obbligato a istituire il canale interno

Il D.Lgs. 24/2023 impone ai soggetti del settore pubblico e del settore privato di attivare propri canali interni di segnalazione.

Nel settore pubblico l'obbligo riguarda tutti gli enti. Nel privato dipende dalla dimensione e dall'eventuale adozione di un Modello 231.

🏛️Settore pubblicoTutti gli enti pubblici sono obbligati
🏢Settore privatoDipende da dimensione e Modello 231

Step 2 - Dimensione

Quanti lavoratori subordinati hai impiegato, in media, nell'ultimo anno?

La soglia dei 50 lavoratori

Nel settore privato le norme si applicano ai soggetti che hanno impiegato, nell'ultimo anno, una media di almeno 50 lavoratori subordinati (a tempo determinato o indeterminato).

L'obbligo è già operativo: dal 15 luglio 2023 per i soggetti con almeno 250 dipendenti, dal 17 dicembre 2023 per quelli tra 50 e 249.

👥Almeno 50Media dell'ultimo anno, tempo det. o indet.
👤Meno di 50Sotto la soglia generale

Step 3 - Modello 231 e settori regolati

Adotti un Modello 231 oppure operi in un settore regolato?

231 e settori regolati: obbligo a prescindere dai 50 dipendenti

Anche sotto i 50 lavoratori, nel settore privato l'obbligo si applica a chi adotta un Modello di Organizzazione e Gestione 231: il MOG deve prevedere i canali di segnalazione interna.

Sono inoltre obbligati, a prescindere dalla dimensione, i soggetti che rientrano negli atti UE su servizi, prodotti e mercati finanziari, antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell'ambiente (parti I.B e II dell'allegato; art. 8 della Direttiva (UE) 2019/1937, recepita dal D.Lgs. 24/2023).

Sì, almeno uno dei dueModello 231 oppure settore finanziario/AML/trasporti/ambiente
No, nessuno dei dueNé Modello 231 né settore regolato
⚠️
Obbligato
Sì, devi istituire il canale di segnalazione interno

Cosa comporta

  • Canale interno con segnalazione scritta e orale e riservatezza dell'identità del segnalante, delle persone coinvolte/menzionate e del contenuto.
  • Gestione affidata a una persona o ufficio autonomo e formato (interno o esterno), con un sostituto in caso di conflitto di interessi.
  • Atto organizzativo/procedura (integrato nel MOG 231, se presente), previa consultazione delle rappresentanze sindacali.
  • Avviso di ricevimento entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi (al massimo 6 con ragioni motivate).
  • Informazioni chiare sul canale (es. sezione dedicata del sito) e trattamento dei dati conforme al GDPR.

Documenti e adempimenti pratici

Dovuti per legge

  • Canale di segnalazione interno (scritto e orale) - art. 4
  • Atto organizzativo/procedura (o MOG 231 aggiornato), previa consultazione sindacale - artt. 4-5
  • Designazione del gestore del canale e del relativo sostituto
  • Informativa privacy ai segnalanti e corretta conservazione delle segnalazioni - GDPR

Consigliati (buone pratiche)

  • Piattaforma informatica dedicata (cloud o on-premise)
  • Formazione specifica del gestore del canale
  • Codice etico/di comportamento aggiornato con il whistleblowing

Sanzioni. L'ANAC può applicare una sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro in caso di mancata istituzione del canale, mancata adozione o non conformità delle procedure, oppure di ritorsioni accertate.

Non obbligato
Non risulti obbligato a istituire il canale interno

Sei nel settore privato con meno di 50 lavoratori subordinati, senza Modello 231 e fuori dai settori regolati: l'obbligo previsto dal D.Lgs. 24/2023 non scatta.

Da tenere presente

  • Puoi comunque attivare il canale in via volontaria: rafforza accountability e cultura della legalità.
  • L'obbligo scatta se superi la media di 50 lavoratori, se adotti un Modello 231 o se rientri in un settore regolato (finanziario, antiriciclaggio, trasporti, ambiente).

Prossimo passo

Questo strumento ha finalità esclusivamente informative e fornisce un orientamento di massima sull'applicabilità della normativa, non una consulenza legale. I risultati sono indicativi e basati sulle risposte fornite.
Per una valutazione specifica della tua situazione consulta un professionista legale qualificato.

Giovani, esperti, innovativi. Cresciuti nella tradizione forense e immersi nel mondo delle nuove tecnologie, traduciamo le sfide dell’economia digitale in soluzioni legali concrete e sicure.
Parliamo la lingua di chi innova e uniamo rigore giuridico e agilità operativa
per accompagnare startup, aziende tech e creator verso il successo.

Richiedi una valutazione chiara del tuo caso.

Compila il form e ti risponderemo entro 48 ore