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Sei obbligato ad avere un canale whistleblowing?
In 3 domande scopri se la tua organizzazione deve istituire il canale di segnalazione interno previsto dal D.Lgs. 24/2023.
Canale whistleblowing
Scopri in 2 minuti se devi istituire il canale di segnalazione
Rispondi a tre domande sulla tua organizzazione: alla fine sai se il canale interno è obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 24/2023, entro quando, e quali documenti servono per istituirlo.
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3 domande - il percorso si adatta alle tue risposte
Step 1 / 3
Step 1 - Settore
La tua organizzazione è del settore pubblico o privato?
Chi è obbligato a istituire il canale interno
Il D.Lgs. 24/2023 impone ai soggetti del settore pubblico e del settore privato di attivare propri canali interni di segnalazione.
Attenzione, qui si sbaglia spesso. Per l'art. 2, comma 1, lett. p) sono soggetti del settore pubblico anche molte società di diritto privato: le società a controllo pubblico e le società in house, anche se quotate, gli enti pubblici economici, gli organismi di diritto pubblico e i concessionari di pubblico servizio, oltre alle amministrazioni dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 e alle autorità amministrative indipendenti. Per tutti questi l'obbligo non dipende né dal numero di dipendenti né dal Modello 231.
Nel settore privato - cioè tutto ciò che non rientra nella definizione precedente - dipende dalla dimensione, dal Modello 231 e dal settore di attività.
Step 2 - Dimensione
Quanti lavoratori subordinati hai impiegato, in media, nell'ultimo anno?
La soglia dei 50 lavoratori
Nel settore privato le norme si applicano ai soggetti che hanno impiegato, nell'ultimo anno, una media di almeno 50 lavoratori subordinati (a tempo determinato o indeterminato).
L'obbligo è già operativo: dal 15 luglio 2023 per i soggetti con almeno 250 dipendenti, dal 17 dicembre 2023 per quelli tra 50 e 249.
Step 3 - Modello 231 e settori regolati
Adotti un Modello 231 oppure operi in un settore regolato?
231 e settori regolati: obbligo a prescindere dai 50 dipendenti
Anche sotto i 50 lavoratori, nel settore privato l'obbligo si applica a chi adotta un Modello di Organizzazione e Gestione 231: il MOG deve prevedere i canali di segnalazione interna.
Sono inoltre obbligati, a prescindere dalla dimensione, i soggetti che rientrano negli atti UE su servizi, prodotti e mercati finanziari, antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell'ambiente (parti I.B e II dell'allegato; art. 8 della Direttiva (UE) 2019/1937, recepita dal D.Lgs. 24/2023).
Cosa comporta
- Canale interno con segnalazione scritta e orale, e su richiesta del segnalante un incontro diretto entro un termine ragionevole (art. 4, comma 3). Riservatezza dell'identità del segnalante, delle persone coinvolte o menzionate e del contenuto.
- I soggetti privati che hanno impiegato fino a 249 lavoratori possono condividere il canale e la sua gestione con altri (art. 4, comma 4).
- Gestione affidata a una persona o a un ufficio interno autonomo e con personale specificamente formato, oppure a un soggetto esterno anch'esso autonomo e con personale formato (art. 4, comma 2). La designazione di un sostituto per i casi di conflitto di interessi non è nel decreto: viene dalle Linee guida ANAC ed è prassi consigliata.
- Atto organizzativo/procedura (integrato nel MOG 231, se presente), previa consultazione delle rappresentanze sindacali.
- Avviso di ricevimento entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi dall'avviso, o dal termine dei 7 giorni se l'avviso non è stato dato (art. 5, comma 1, lett. d). Sul canale interno non c'è proroga: i 6 mesi valgono solo per il canale esterno gestito da ANAC (art. 8, comma 1, lett. f).
- Informazioni chiare sul canale (es. sezione dedicata del sito) e trattamento dei dati conforme al GDPR.
Documenti e adempimenti pratici
Dovuti per legge
- Canale di segnalazione interno (scritto e orale) - art. 4
- Atto organizzativo/procedura (o MOG 231 aggiornato), previa consultazione sindacale - artt. 4-5
- Designazione del gestore del canale, con personale specificamente formato - art. 4, comma 2
- Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati: il modello di gestione delle segnalazioni si definisce sulla base di una DPIA - art. 13, comma 6
- Informativa privacy ai segnalanti e corretta conservazione delle segnalazioni - artt. 13 e 14 GDPR
- Se il canale è condiviso con altri soggetti, accordo di contitolarità - art. 13, comma 5
- Se il canale è affidato a un fornitore esterno, nomina a responsabile del trattamento - art. 28 GDPR
Consigliati (buone pratiche)
- Piattaforma informatica dedicata (cloud o on-premise)
- Designazione di un sostituto del gestore per i casi di conflitto di interessi (Linee guida ANAC)
- Codice etico/di comportamento aggiornato con il whistleblowing
Sanzioni. L'ANAC applica una sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro quando accerta ritorsioni, quando la segnalazione è stata ostacolata o si è tentato di ostacolarla, quando è stata violata la riservatezza, e quando il canale non è stato istituito o le procedure non sono state adottate o non sono conformi (art. 21, comma 1, lett. a). La stessa sanzione colpisce il mancato svolgimento dell'attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute (lett. b). Chi ha un Modello 231 deve inoltre prevedere quegli illeciti nel proprio sistema disciplinare (art. 21, comma 2). Le Linee guida ANAC in vigore sono quelle approvate con delibera n. 478 del 26 novembre 2025 per i canali interni, e la delibera n. 479/2025 per il canale esterno.
Sei nel settore privato con meno di 50 lavoratori subordinati, senza Modello 231 e fuori dai settori regolati: l'obbligo previsto dal D.Lgs. 24/2023 non scatta.
Da tenere presente
- Puoi comunque attivare il canale in via volontaria: rafforza accountability e cultura della legalità.
- L'obbligo scatta se superi la media di 50 lavoratori, se adotti un Modello 231 o se rientri in un settore regolato (finanziario, antiriciclaggio, trasporti, ambiente).
Prossimo passo
Invia il risultato via email allo Studio
Questo strumento ha finalità esclusivamente informative e fornisce un orientamento di massima sull'applicabilità della normativa, non una consulenza legale.
I risultati sono indicativi e basati sulle risposte fornite.
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