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Sei obbligato all'European Accessibility Act?

In 3 domande scopri se il tuo sito, e-commerce o servizio deve rispettare i nuovi obblighi di accessibilità (Direttiva UE 2019/882, applicabile dal 28 giugno 2025).

European Accessibility Act

Scopri in 2 minuti se il tuo sito o servizio deve essere accessibile

Rispondi a tre domande sul tipo di organizzazione e sul servizio che offri: alla fine sai se rientri negli obblighi della direttiva (UE) 2019/882 recepita dal D.Lgs. 82/2022, da quando decorrono e che cosa devi predisporre.

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3 domande - il percorso si adatta alle tue risposte

Step 1 / 3

Step 1 - Chi sei

Che tipo di soggetto sei?

Chi rientra nell'European Accessibility Act

L'EAA si applica agli operatori economici privati: fabbricanti, importatori, distributori e fornitori di servizi che mettono a disposizione del pubblico determinati prodotti o servizi.

La Pubblica Amministrazione non segue l'EAA ma un regime parallelo (Legge Stanca, L. 4/2004). I soggetti senza scopo economico restano in genere fuori dall'ambito.

Impresa o professionistaOperatore economico: vendi prodotti o servizi al pubblico
Pubblica AmministrazioneEnte, comune, scuola, ASL, organismo pubblico
Privato senza scopo economicoSito personale, nessuna vendita di prodotti o servizi

Step 2 - Cosa offri

Cosa offri al pubblico, anche online?

I prodotti e i servizi coperti dall'EAA

Servizi: commercio elettronico (e-commerce), servizi bancari per consumatori, servizi di comunicazione elettronica, servizi di media audiovisivi, trasporto passeggeri (elementi digitali), libri elettronici e relativi software.

Prodotti: hardware e sistemi operativi consumer, terminali di pagamento, terminali self-service (bancomat, emettitrici di biglietti, check-in), apparecchiature terminali per comunicazioni e media, lettori di e-book.

Un sito puramente informativo (vetrina) che non fornisce uno di questi servizi, o un servizio rivolto solo ad altre imprese (B2B) non in elenco, in genere resta fuori ambito.

Un servizio in elencoE-commerce, banca per consumatori, comunicazioni elettroniche, media, trasporti, e-book
Un prodotto in elencoHardware/OS consumer, terminali di pagamento, totem self-service, e-reader
Niente di tutto questoSito vetrina informativo, servizio B2B non in elenco

Step 3 - Dimensione

La tua è una microimpresa?

Quando si è microimpresa - art. 3 n. 23

È microimpresa chi soddisfa entrambi i requisiti:

  • meno di 10 occupati, e
  • fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

La microimpresa che fornisce servizi è esente (art. 4, par. 5). Chi tratta prodotti resta obbligato, con un alleggerimento solo documentale (art. 14, par. 4).

SìMeno di 10 occupati E non oltre 2 milioni di fatturato/bilancio
NoAlmeno una delle due soglie è superata
Obbligato
Sì, devi adeguarti all'European Accessibility Act

Offri un servizio rientrante nell'EAA e non sei una microimpresa esente: gli obblighi di accessibilità si applicano alla tua attività.

Cosa significa adeguarsi (in sintesi)

  • a) Conformità tecnica: il riferimento delle Linee guida AgID (determinazione n. 38 del 4 marzo 2026) è EN 301 549 v3.2.1, che equivale alle WCAG 2.1 livello AA. Dal settembre 2026 esiste la versione 4.1.1 della norma, allineata alle WCAG 2.2: è lo stato dell'arte, ma non è ancora citata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ai fini dell'EAA, e senza quella citazione la presunzione di conformità dell'art. 14 non opera.
  • b) Informazioni sul servizio, non dichiarazione di accessibilità: per chi eroga servizi soggetti all'EAA la dichiarazione della legge Stanca non si applica più dal 28 giugno 2025 (art. 25, comma 3). Al suo posto, le informazioni dell'allegato IV vanno inserite nelle condizioni generali o in un documento equivalente (art. 12, comma 2), con la descrizione di come il servizio soddisfa i requisiti.
  • c) Gestione delle non conformità: un canale di contatto per le segnalazioni, misure correttive, e l'informazione immediata ad AgID quando il servizio risulta non conforme, indicando i requisiti violati e i rimedi adottati.
  • d) Documentazione interna: la valutazione va documentata e conservata. I 5 anni dall'ultima fornitura del servizio riguardano chi invoca la modifica sostanziale o l'onere sproporzionato (art. 13); per i prodotti valgono i 5 anni di documentazione tecnica e dichiarazione UE di conformità (art. 6, comma 3).

Tempistiche e sanzioni

Gli obblighi hanno effetto dal 28 giugno 2025 (D.Lgs. 82/2022). Fino al 28 giugno 2030 i fornitori possono continuare a usare i prodotti impiegati legittimamente prima di quella data, e i contratti conclusi prima restano invariati fino alla scadenza, per non più di cinque anni. I terminali self-service già in uso si possono impiegare fino alla fine della vita utile, e comunque non oltre vent'anni dalla messa in funzione.

La vigilanza è divisa: AgID sui servizi, Ministero delle imprese e del made in Italy sui prodotti. Fanno eccezione i terminali self-service del trasporto passeggeri, su cui vigilano i soggetti pubblici che hanno affidato o autorizzato il servizio.

Le sanzioni vanno da 5.000 a 40.000 euro, graduate in base all'entità della non conformità, al numero di unità di prodotti o servizi non conformi e al numero di utenti coinvolti (art. 24, comma 1). Da 2.500 a 30.000 euro per chi non ottempera agli ordini dell'autorità di vigilanza o non collabora (commi 2 e 3). Il tetto del 5% del fatturato è un'altra cosa: riguarda i soggetti dell'art. 3, comma 1-bis della legge 4/2004, lo applica AgID e solo dopo una diffida rimasta senza esito.

Documenti e adempimenti pratici

Dovuti per legge

  • Per i servizi: servizio progettato e fornito conforme ai requisiti di accessibilità - art. 12 comma 1 d.lgs. 82/2022
  • Per i servizi: le informazioni dell'allegato IV su come il servizio soddisfa i requisiti, a disposizione del pubblico in forma accessibile e conservate finché il servizio è operativo - art. 12 comma 2 d.lgs. 82/2022
  • Per i servizi: misure per restare conformi nel tempo e, se il servizio non lo è, misure correttive e informazione immediata ad AgID - art. 12 commi 4 e 5 d.lgs. 82/2022
  • Per i prodotti, a carico del fabbricante: documentazione tecnica, valutazione della conformità, dichiarazione UE di conformità e marcatura CE, conservate 5 anni - art. 6 commi 2 e 3 d.lgs. 82/2022
  • Se si invoca la modifica sostanziale o l'onere sproporzionato: valutazione documentata e conservata almeno 5 anni, e informazione all'autorità; le microimprese che trattano prodotti non sono tenute a documentarla - art. 13 commi 2, 3, 4 e 7 d.lgs. 82/2022

Consigliati

  • Verifica tecnica del sito o dell'app sulla norma EN 301 549, con un rapporto datato
  • Un canale per le segnalazioni sull'accessibilità, e una procedura per rispondere
  • Le informazioni sull'accessibilità del servizio in una pagina dedicata o nelle condizioni generali
Leggi la guida completa all'adeguamento →
Esente
Non sei obbligato (per ora)

Come microimpresa che fornisce servizi (meno di 10 occupati e non oltre 2 milioni di fatturato o bilancio) sei esentato dai requisiti dell'EAA, ai sensi dell'art. 4, par. 5 della Direttiva (UE) 2019/882.

Attenzione però

  • L'esenzione vale finché resti sotto entrambe le soglie: se cresci, l'obbligo scatta.
  • Vale per i servizi: se inizi a trattare anche un prodotto in elenco, la tua posizione cambia.
  • Adeguarsi resta una buona pratica: l'accessibilità amplia il tuo mercato (milioni di persone con disabilità) e riduce rischi reputazionali e contrattuali.
Vuoi adeguarti comunque? Leggi la guida →
Fuori ambito
Probabilmente sei fuori dall'ambito dell'EAA

In base alle risposte, non rientri tra i soggetti, i prodotti o i servizi coperti dall'European Accessibility Act.

Verifica comunque i casi limite

  • Alcune attività possono rientrare lo stesso: un sito vetrina che però vende online, o un servizio che si apre ai consumatori.
  • Fuori dall'EAA non vuol dire senza obblighi di accessibilità. Se offri servizi al pubblico tramite sito o app e hai un fatturato medio dell'ultimo triennio superiore a 500 milioni di euro, si applica comunque la legge 4/2004, art. 3, comma 1-bis, con la vigilanza di AgID e una sanzione fino al 5% del fatturato in caso di inottemperanza alla diffida (art. 9, comma 1-bis).
  • Restano applicabili altri obblighi: se fornisci un servizio digitale, valuta GDPR, cookie e i requisiti contrattuali dei tuoi committenti.
Approfondisci nella guida →
Obbligato
Sì, sei comunque obbligato all'accessibilità

La Pubblica Amministrazione e gli organismi pubblici sono tenuti all'accessibilità: non in base all'European Accessibility Act, ma a un regime dedicato e già in vigore - la Legge Stanca (L. 4/2004) e il D.Lgs. 106/2018 (recepimento della Direttiva UE 2016/2102).

Cosa comporta

  • Riferimento tecnico: EN 301 549 v3.2.1, equivalente alle WCAG 2.1 livello AA. È la versione citata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per la direttiva 2016/2102, e resta quella su cui si misura la conformità anche dopo l'uscita della versione 4.1.1.
  • Obblighi: dichiarazione di accessibilità e obiettivi di accessibilità pubblicati e aggiornati annualmente, e un meccanismo di feedback per gli utenti. Vigila l'AgID.

Documenti e adempimenti pratici

Dovuti per legge

  • Dichiarazione di accessibilità di sito e app, pubblicata e aggiornata periodicamente, con le parti non accessibili e il meccanismo di feedback - art. 3-quater l. 4/2004
  • Obiettivi di accessibilità per l'anno in corso, pubblicati sul sito entro il 31 marzo - art. 9 comma 7 d.l. 179/2012

Consigliati

  • Verifica periodica del sito e delle app sulla norma EN 301 549
  • Un referente interno per le segnalazioni che arrivano dal meccanismo di feedback

Prossimo passo

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Questo strumento ha finalità esclusivamente informative e fornisce un orientamento di massima sull'applicabilità della normativa, non un audit di conformità né una consulenza legale.
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